Primo confronto sul tema dell’utilizzo delle spiagge libere sulla costa di Pontecagnano Faiano. Ad organizzarla l’associazione Mare Libero APS che ha invitato le amministrazioni di diversi comuni costieri del litorale italiano a confrontarsi su questa questione, a seguito dell’approvazione del P.A.D. (Il Piano di utilizzazione delle aree del demanio marittimo”, previsto da un decreto legge del 5 ottobre 1993). L’invito, rivolto anche all’amministrazione del comune salernitano, ha avuto come risposta un incontro, tenutosi ieri, per affrontare in modo trasversale le problematiche della costa, ad iniziare dagli interventi di implementazione di accessi alla risorsa spiaggia. Poco prima dell’inizio dell’evento Mare Libero ha chiesto al Consigliere comunale con la delega al demanio Fabio Caiazzo, di poter dare un contributo in questa fase di redazione del Piano attuativo di utilizzazione delle aree del demanio marittimo e sulla predisposizione dei bandi di gara per l’assegnazione delle nuove concessioni. “Auspichiamo che questa richiesta non venga disattesa – si legge in una nota dell’associazione – Il contributo di Mare Libero è volto a stimolare quei procedimenti di co-programmazione e co-progettazione doverosi quando si parla di beni comuni. Dobbiamo rilevare che nell’ambito dell’incontro è emersa l’incapacità dell’amministrazione Lanzara di pensare, e quindi orientare la propria azione amministrativa, lontano da dinamiche di mero sfruttamento economico della risorsa. Oggi è necessario potenziare l’accessibilità al bene spiaggia, che è un bene collettivo, perché un’area non raggiungibile o difficilmente fruibile è come se non ci fosse. Non dobbiamo dimenticare che l’accesso a tale bene riduce le diseguaglianze e permette anche a chi ha un reddito basso di soddisfare il proprio bisogno di godersi il mare. Per garantire condizioni di vita migliori a più cittadini possibili è importante lavorare ad ampie aree di accesso attrezzate e libere. Il discreto numero di cittadini che si è avvicinato all’evento, in alcuni casi portando anche un punto di vista critico verso l’azione amministrativa del Comune di Pontecagnano Faiano, è il segno che c’è fame di spazi e di servizi che ad oggi colpevolmente mancano. Crediamo che coinvolgere enti del terzo settore con forme di co-programmazione e co-progettazione sia assolutamente necessario per un’amministrazione locale. Noi di Mare Libero restiamo a disposizione per dare il nostro apporto in ogni fase. Pontecagnano Faiano non ha bisogno tanto di opere faraoniche, o meglio non solo, per riconquistare il mare. L’attenzione si focalizzi sul modo di vivere una risorsa e di intenderla non come attrattivo economico ma anche e soprattutto come bene collettivo”.